Grandi Menti Rivoluzionarie: ALAN TURING
ALAN TURING
- La vita
Fondamentale fu il suo contributo durante la Seconda Guerra Mondiale. I tedeschi infatti utilizzavano Enigma, macchina che criptava i loro messaggi, e in Inghilterra, a Bletchey Park, vi era una squadra segreta costituita proprio per tentare di decifrare tali codici. Turing fu parte fondante di tale equipe.
- Enigma
Con il termine Enigma si intende una macchina, la cui forma ricorda quella di una macchina da scrivere, utilizzata dall’esercito tedesco durante il secondo conflitto mondiale. Il codice e il funzionamento di tale macchina rimane ancora oggi un grande “indovinello” per i matematici di tutto il mondo e, se non fosse stato decifrato, oggi le sorti della storia sarebbero molto diverse. Il muro dietro cui si celava il mistero di Enigma venne abbattuto quando una squadra di crittografi inglesi, tra cui lo stesso Turing, riuscì a capirne il meccanismo. Turing infatti elaborò una macchina, The Bomb, che permise di calcolare i risultati possibili e decifrare quindi i messaggi. Tale invenzione fu un elemento fondamentale per la vittoria degli inglesi e il rovesciamento delle sorti mondiali.
- La morte
C’è infatti un’altra ipotesi alla morte di Turing: l’omicidio. L’omosessualità del più celebre matematico britannico, che aveva contribuito alla vittoria degli inglesi sui nazisti, era diventata scomoda all’intelligence britannica e, dopo aver frequentato un giovane ragazzo, Turing viene processato e condannato per “indecenza grave”. Il giudice mette Turing di fronte a una scelta: il carcere o la castrazione chimica. Lui opta per la seconda e per un anno sarà sottoposto a una cura a base di estrogeni, che lo rende impotente e gli fa crescere il seno. Nonostante queste conseguenze e la continua e oppressiva sorveglianza a cui è sottoposto, Turing continua a lavorare e a sfornare idee sempre nuove. Non sembra depresso né tantomeno vicino al suicidio, come mostrano i suoi appunti sulle tante cose che ha in programma di fare e come confermano gli amici e i vicini di casa.
La sua morte, ancora oggi, rimane un mistero.
A rendere omaggio a questo grandissimo personaggio sarà il logo di Apple, disegnato da Rob Janoff, con l’iconica mela morsicata.



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